E' tornato lo stile Juventus

di Michela Lanza

È tornato, non c’è niente da fare. Il proverbiale ‘stile Juventus’ ha fatto di nuovo capolino sul palcoscenico del calcio italiano (perché in Europa non glielo permettono di avere certi atteggiamenti). E allora ecco che sono tornati a vincere, con tanto di meriti sportivi, come chiunque alla fine del campionato scorso ha ammesso (del resto una squadra che non perde neanche una partita, non può che avere meriti) e contemporaneamente sono tornati ad essere antipatici, sì. Il fatto è che LORO pensano di rimanere indigesti per invidia, per gelosia, perché scaturiscono nei tifosi delle altre squadre un senso di inferiorità. Niente di più sbagliato: LORO hanno ripreso ad essere antipatici a tutti coloro che non li tifano, semplicemente per l’arroganza del potere. A LORO è dovuto tutto ed è questo che, a chi quel tutto se lo suda, non va proprio giù.

IL DIRITTO DI INTROMETTERSI. E allora ecco che, dopo aver girovagato per l’Europa alla ricerca di un Top Player che non hanno trovato, ma senza mai aver cercato né pensato a Dimitar Berbatov, hanno deciso di fare una telefonata di ‘cortesia’ al procuratore del giocatore durante il tragitto che portava il bulgaro a Firenze per le visite mediche e la conseguente firma. Tutto fatto: accordo col club, col giocatore, aereo pagato dalla società viola e Macia all’aeroporto per accoglierlo e definire i dettagli per poi espletare le pratiche di rito e apporre la firma sul contratto che lo avrebbe legato alla Fiorentina per tre anni. Tra l’altro, avrebbe dovuto pure ringraziare Pradè & Co. per avergli concesso, all’età di 31 anni, un triennale a 1,8 milioni netti a stagione. Era segno di stima totale nei confronti di un giocatore arrivato alla parabola discendente della sua assolutamente brillante carriera. Ma LORO, i bianconeri, ignari dell’etica, della lealtà sportiva e della correttezza, trincerandosi dietro un “finché non ci sono le firme, le trattative non sono chiuse” (è così che ragionano con prepotenza i LORO supporters), hanno deciso di mettersi di traverso. Di allettare il giocatore con il luccichìo della Champions League (Berbatov, tra l’altro, dovrebbe sapere – visto che fino a quando non è entrato in ballo il Fulham aveva scelto i bianconeri – che LORO in Champions hanno spesso rimediato figure cacine, alzando una Coppa nonostante avessero ‘accanto’ 39 vittime da rispettare e onorare, insomma un trofeo sporco di sangue, e un’altra vinta ai rigori contro l’Ajax). Giocare nella Juve è sinonimo di potere, ma essere potenti e vincere le proprie battaglie con l’arroganza che li contraddistingue, non significa essere rispettati. Così dopo questa scorrettezza, seguita da un ottimo comunicato della Fiorentina (un plauso davvero, in quel comunicato tutta Firenze si è sentita coinvolta ed è stato il segnale più bello del senso di appartenenza del quale tanto si è parlato e che deve appartenere, appunto, ad ogni atleta viola) e dalle parole del ds juventino Marotta che non fanno che confermare quanto detto e scritto, consola un po’ il fatto che alla fine Berbatov abbia virato sul Fulham. Questo, però, non cancella la scorrettezza bianconera (né quella del giocatore, s’intende!) nei confronti della società viola per aver bloccato a Monaco un giocatore diretto a Firenze per le visite mediche, con tanto di permesso del Manchester United. E questa, nonostante l’apparente tranquillità di Marotta, non potrà non avere ripercussioni sull’affare Jovetic. La Juve vorrà il montenegrino alla fine della stagione. Con ogni probabilità verrà a chiederlo come se niente fosse successo. A quel punto, se la logica non ci inganna, dovrebbe trovare la porta chiusa dalla famiglia Della Valle che, dopo uno sgarro del genere, se la dovrebbe essere legata al dito (vicenda Toni-Inter docet). Resta il fatto che a LORO sembra essere tutto dovuto, pure danneggiare gli altri. Ma fosse solo questo il loro ‘stile Juve’…

TRIBUNALI & ARBITRAGGI. Il problema è che LORO sono sempre in mezzo. Sono stati tirati in mezzo (e mai a caso) quando si è parlato di doping: Zeman, del resto, non è uno stupido e la ‘farmacia Juve’ è stata sottoposta ad un lungo processo (con l’accusa di doping e frode sportiva) con Giraudo e il dott. Agricola (medico bianconero) sul banco degli imputati e con finale ‘scontato’: Giraudo assolto per insufficienza di prove, Agricola condannato per frode sportiva, ma salvato dalla prescrizione.
Sono stati messi in mezzo (anzi sono i stati fautori), con i loro uomini Moggi su tutti, della vicenda Calciopoli, dove si sono lamentati di essere stati i più danneggiati, quando in realtà avrebbero dovuto ringraziare per non essere stati relegati nei dilettanti: con tutte le partite ‘aggiustate’, con la vicenda degli arbitri chiusi negli spogliatoi e tutto il resto avrebbero potuto realmente farli ripartire da zero… (Con la Fiorentina è stato fatto per molto meno, per un debituccio di poco conto – e non per illecito – salvo poi correre a modificare le regole per evitare di veder fallire altre società ben più importanti, ma questa è un’altra storia e LORO non c’entrano).
Dal doping a Calciopoli al calcioscommesse dove, pur non entrandoci direttamente (i suoi tesserati coinvolti, lo sono per azioni fatte con altre maglie), la Juve ha voluto prendere posizione con forza difendendo a spada tratta Conte & Co. e risentendosi per aver ricevuto in appello la conferma dei 10 mesi di squalifica del proprio allenatore (mentre Bonucci e Pepe, ricordiamolo, sono stati prosciolti). Come se non bastasse, dopo aver sentito lamentarsi i rampolli Agnelli per il trattamento ricevuto dal tecnico, lo stesso Conte ha tenuto una conferenza stampa in cui, indiavolato, ha sparato a zero sulla giustizia sportiva come fosse una mitragliatrice. In perfetto ‘stile Juve’ l’accusato… accusa chi lo ha punito di non saper fare il proprio mestiere e si difende con l’intento di passare da vittima o perseguitato. Come si dice? Ah, sì: attaccare per non essere attaccati.
E dulcis in fundo eccoci al loro principale punto di forza: la sudditanza psicologica, una cosa che esiste da sempre. La stagione, non c’è che dire, è iniziata nel migliore dei modi, a partire dall’arbitraggio in Supercoppa contro il Napoli dove è stato concesso un rigore dubbio, è stato espulso Pandev quando ancora nessuno ha capito cos’abbia detto al guardalinee, è stato espulso Zuniga per doppia ammonizione (giustissimo il secondo giallo ma il primo poteva essere evitato e soprattutto, nell’azione che ha portato al secondo cartellino, c’è stato un attimo prima un fallo juventino ai danni del Napoli non fischiato) e, cosa che è passata più inosservata, non è stato concesso un rigore al Napoli per atterramento in area di Behrami. A volte, poi, non sono gli episodi in sé che cambiano un match, ma come lo stesso match viene indirizzato dalle decisioni arbitrali. Anche dalle innocue punizioni a metà campo è comprensibile quanto la sudditanza psicologica faccia il suo effetto benefico ai bianconeri. È così da sempre. E sarà sempre così: chiedere al Parma quanto fosse gol la punizione di Pirlo… C’è poco da fare, è l’arroganza del potere. È lo ‘stile Juve’ quello che sembra educato e raffinato, quando in realtà è piuttosto sgarbato e cafone.
E adesso, con un po’ di provincialismo che in certi casi non guasta mai (come si dice: meglio provinciali che prepotenti), restiamo tutti in attesa del 26 settembre. Sarà lì che, come non succede da troppi anni, dovranno essere ‘mangiati’, umiliati, intimoriti: lo stadio dovrà essere una bolgia e i giocatori in campo (i viola) degli affamati di gloria. C’è da mordere caviglie e orgoglio. C’è da dare una lezione di stile (quello vero) a chi lo stile lo vorrebbe insegnare. Per adesso, però, c’è da archiviare l’amarezza degli ultimi eventi, chiudere nel migliore dei modi il mercato e, soprattutto, concentrarsi solo sul San Paolo.

www.fiorentinanews.com
23.09.2012 15:29 - di Michela Lanza Archiviata l’amarezza di aver buttato via 2 punti al Tardini contro il... »
16.09.2012 15:22 - di Michela Lanza È di nuovo tempo di campionato, finalmente. Anche perché l&rsq... »
03.09.2012 11:19 - di Michela Lanza NAPOLI – Ospite d’eccezione, al San Paolo, il noto cantautore na... »
03.09.2012 10:15 - di Michela Lanza NAPOLI – Grandi saluti e abbracci, Mario Cognigni e Valon Behrami si r... »
02.09.2012 20:14 - di Michela Lanza NAPOLI – Un vero e proprio campo di patate quello del ‘San Paolo... »
26.08.2012 09:34 - di Michela Lanza “Il capitano? Ne abbiamo uno italiano e uno straniero”. Con ques... »
26.08.2012 09:28 - di Michela Lanza Montolivo che se n’è andato per molti da ‘traditore&rsquo... »
24.08.2012 10:28 - di Michela Lanza E così, per la gioia del popolo, anche uno degli ultimi tasselli dell... »
24.08.2012 10:27 - di Michela Lanza E così, per la gioia del popolo, anche uno degli ultimi tasselli dell... »
27.07.2012 02:30 - di Michela Lanza Moena – “Siamo già arrivati eh…”. Sono state... »
20.07.2012 20:02 - di Michela Lanza DIMARO – Oltre a Valon Behrami, anche Alessandro Gamberini ha lasciato... »
20.07.2012 20:01 - di Michela Lanza DIMARO – Behrami e Gamberini sono da cinque giorni due giocatori del N... »
20.07.2012 20:00 - di Michela Lanza DIMARO – A margine della presentazione con la maglia del Napoli a Dima... »
20.07.2012 09:27 - di Michela Lanza DIMARO – Se è vero che l’entusiasmo intorno alla Fiorenti... »
15.07.2012 22:04 - di Michela Lanza È ancora lui il campione. È ancora lui il pugile da battere. E... »
07.07.2012 19:38 - di Michela Lanza C’era una volta un piccolo scugnizzo napoletano che sognava di calpest... »
02.07.2012 19:14 - di Michela Lanza Ci hanno provato in ogni modo a far credere agli italiani che la nostra squa... »
21.06.2012 18:55 - di Michela Lanza Si sta godendo le sue vacanze, del resto il c.t. Prandelli lo ha scartato no... »
08.06.2012 18:38 - di Michela Lanza Nicola Caccia, della cui presenza nella sede della Fiorentina vi avevamo gi&... »