FOCUS - Una partita falsata nelle emozioni

di Michela Lanza

È arrivata intorno alle ore 19 di ieri la notizia che Mutu domani non sarà della partita. Beretta non l’ha convocato perché in questa settimana non l’ha avuto a disposizione e perché né col Chievo, né in Nazionale lo ha visto al top. Ecco, così il tecnico del Cesena ha sciupato il giochino, la vera attrattiva della gara di domani, facendo morire sul nascere l’unico brivido che avrebbe regalato ai tifosi della Fiorentina il match ovvero il suo ritorno a calpestare il manto del Franchi.
Per la sua assenza in molti gioiscono. È chiaro che il numero 10 sarebbe stato il pericolo numero 1 nel match di domani. L’uomo che avrebbe potuto pendere la bilancia a favore dei romagnoli con le sue giocate, con le sue iniziative, con un suo gol, magari su un calcio di punizione (ah, che nostalgia dei gol su punizione! A Firenze è un bel po’ che non se ne vedono…).
Tutto questo, però, non prima di aver regalato un saluto al ‘suo’ pubblico, quello che lo ha supportato e sopportato per 5 anni. La scena era già scritta: ingresso in campo delle squadre, lui che appare dal tunnel col numero 10 (un numero che a lui dona eccome!), la Fiesole e tutto lo stadio che intonano il coro al Fenomeno e lui che ringrazia sporgendosi verso la curva con un inchino. Un applauso (dovuto) e poi ‘nemici’ come prima. Fischio d’inizio e si tornava avversari. Magari dagli spalti poteva arrivare qualche brivido in più quando riceveva palla lui, Adrian, ma è anche vero che Fiorentina-Cesena senza Mutu non sarà la stessa partita. Ci saranno Santana e Comotto (il primo, ovvero un uomo volenteroso che si è saputo sacrificare, un vero jolly dai piedi buoni verrà applaudito, il secondo, un gregario della difesa e grande professionista, chissà), ma Mutu era un’altra cosa: è stato l’eccitazione della sregolatezza in persona, il fuoriclasse che ha incantato Firenze portandola a giro per l’Europa, è stato il simbolo indiscusso di 5 anni nei quali è mancato solo un titolo, un trofeo in bacheca. Lui più di tutti è stato l’emblema della Fiorentina di Prandelli (e dopo di lui, Jorgensen: il danese sia in campo che nello spogliatoio ha fatto molte delle fortune dell’attuale c.t. a Firenze). Non ci sono altri giocatori che sono la personificazione di quella Fiorentina (quella delle Champions League e della semifinale di Coppa Uefa) come lo è Mutu. E in attesa che Jovetic diventi sempre più forte, in una squadra alla sua altezza, non possiamo che ricordare Adrian come il giocatore più forte per classe e determinazione dell’era Della Valle.
Per la sua pericolosità che è rimasta invariata negli anni, molti supporter viola ringraziano Beretta per la sua assenza. Altri, invece, si dispiacciono. In primo luogo perché – come già sottolineato – avrebbero voluto rivedere giocare Mutu per vedere se sul Franchi, dopo tanto buio, si sarebbe riaccesa un po’ di luce. Forse sprazzi di gioco ce li avrebbe regalati, lui. Ma allo stesso tempo, quelli che rimpiangono già l’assenza di Mutu, pensano in cuor loro che il Fenomeno non sarebbe stato poi così tanto pericoloso. O meglio: la logica dice che un allenatore, quando fa una scelta, la fa ponderata. Poi si può rivelare giusta o sbagliata, ma nel momento in cui la fa ha un motivo. Beretta, che verrà a Firenze col suo Cesena non certo per fare la partita, ma per subirla (ce lo auguriamo), ha pensato che nel suo undici, domani, servono più uomini che contrastano, che macinano chilometri, piuttosto di giocatori che usano il fioretto. E allora, dovendo fare una partita di contenimento con l’obiettivo di provare a non perdere, ecco la scelta di rinunciare al numero 10. Non convince la teoria dello stato di forma, in quanto il Cesena non ha una rosa nella quale possa vantare un sostituto di Mutu. Semmai più probabile che Beretta temesse la reazione del romeno a tornare al Franchi: essendo un giocatore istintivo ed emotivo, come avrebbe reagito agli applausi? Come avrebbe reagito a giocare in quello che è stato il ‘suo’ stadio per tanti anni? Per evitare di scoprirlo sul campo (intanto nel girone d’andata Mutu si mostrò un po' nervoso non incidento in positivo e ricevendo un rosso che lasciò in 10 la squadra) l’allenatore del Cesena ha preferito rischiare di non averlo. Scelta alquanto discutibile, ma legittima.
Non ci sono dubbi che Mutu non colpirà la Fiorentina. Ma non ci sono dubbi che sarà una partita falsata almeno nelle emozioni. 

www.brividosportivo.it
24.03.2012 08:15 - di Michela Lanza Ci scuserà la Fiorentina se questa mattina la lasciamo un attimo da p... »
18.03.2012 10:07 - di Michela Lanza Che risveglio amaro e incazzato (per dirla con le parole di Andrea Della Val... »
17.03.2012 09:21 - di Michela Lanza Ci siamo. È arrivato il grande giorno di Fiorentina-Juventus. Poche o... »
10.03.2012 11:43 - di Michela Lanza Qualcuno si ricorda che la Fiorentina domani gioca a Catania? Forse sì... »
06.03.2012 10:00 - di Michela Lanza Domenica la Fiorentina ha battuto il Cesena e lo ha fatto nel secondo tempo,... »
04.03.2012 10:06 - di Michela Lanza È arrivata l’ora che Delio Rossi faccia la differenza e dimostr... »
25.02.2012 14:58 - di Michela Lanza Niente da fare, neanche domani sera a Roma avranno la possibilità di ... »
21.02.2012 15:04 - di Michela Lanza Questa sera sarà derby dell’Appennino. La Fiorentina giocher&ag... »
19.02.2012 15:07 - di Michela Lanza È domenica e la Fiorentina dei grandi non gioca. Succede spesso ultim... »
18.02.2012 15:12 - di Michela Lanza Il passo del gambero. È quello che ha fatto la Fiorentina contro il N... »
17.01.2012 10:24 - di Michela Lanza Il problema principale della Fiorentina – dicono gli addetti ai lavori... »
14.01.2012 11:35 - di Michela Lanza È tempo di mercato e quando si aprono le porte dell’Ata Quark a... »
10.01.2012 10:45 - di Michela Lanza Ci sono partite che possono essere particolarmente importanti e assumere un ... »
07.01.2012 10:40 - di Michela Lanza Si parla sempre, fin troppo spesso di attaccanti, di punte, di giocatori che... »
05.01.2012 17:28 - di Michela Lanza Alberto Gilardino ha inoltre risposto a Prandelli il quale ha dichiarat... »
05.01.2012 17:24 - di Michela Lanza Alberto Gilardino, ormai ex attaccante della Fiorentina, ha pronunciato le p... »
03.01.2012 10:18 - di Michela Lanza Come Vasco Rossi, lui è ancora qua… Riccardo Montolivo non si ... »
31.12.2011 10:15 - di Michela Lanza È finita l’epoca di Alberto Gilardino a Firenze. Ieri le visite... »