FOCUS - Mangiamoli! E' troppo tempo che non lo facciamo

di Michela Lanza

Ci siamo. È arrivato il grande giorno di Fiorentina-Juventus. Poche ore al fischio d’inizio. L’adrenalina che sale, la voglia di riassaporare l’abbraccio di uno stadio stracolmo che spinge undici leoni affamati è pari a quella di vincere la partita contro la rivale di sempre. Non importa chi mancherà sul manto verde (certo, dopo il forfait di Jovetic, la dea bendata dovrebbe concederci almeno di avere a disposizione il guerriero Behrami, ma staremo a vedere se ce la farà), non importa neanche sapere che la Juventus è una squadra tecnicamente più forte della Fiorentina. Questi ‘dettagli’, in un match che deve essere vissuto e giocato con intensità e grinta, passano in secondo piano. Vincerà chi avrà più voglia, coraggio, cuore e birra. Chi sentirà maggiormente la partita. Chi arriverà più stremato al fischio d’inizio. Del resto, non sempre (per fortuna) nel calcio ha la meglio sempre il migliore. La storia della Fiorentina lo insegna.
Tutti ricordano quante battaglie i viola hanno vinto contro la Juventus al Franchi solamente con la passione e la voglia di farcela. Gettando il cuore oltre l’ostacolo, aiutati e letteralmente spinti anche da un dodicesimo uomo che contro i bianconeri riesce sempre a dare il meglio di sé, i giocatori della Fiorentina (tutti) hanno sempre offerto prestazioni da guerrieri, mai vincendo la guerra… ma almeno la battaglia. Negli ultimi anni questo astio, questa passione, questa tensione in vista del match contro i ‘gobbi’ si sono un po’ assopiti, sgonfiati. È arrivata l’ora di tirar fuori nuovamente l’orgoglio perché è bello pensare che Fiorentina-Juventus non sia la partita della stagione, significherebbe lottare per altri traguardi, ma è appagante anche pensare di batterla questa squadra potente del nord che tanti dispiaceri ha dato a generazioni di tifosi viola! E’ troppo tempo che manca una vittoria contro di ‘loro’.
Stagione 1998-99, una serata magica e calda nonostante sia il 13 dicembre. Stadio gremito, atmosfera da brividi. Forse il più bel Fiorentina-Juventus degli ultimi trent’anni: davanti due squadre importanti, la viola prima in classifica, i ‘gobbi’ che speravano di arrivare a Firenze a farle uno scherzetto. Trapattoni tecnico viola e in campo giocatori concentrati, con l’adrenalina al punto giusto per disputare una partita quasi perfetta contro una grande squadra allenata da Lippi. Batistuta, Rui Costa ed Edmundo contro Zidane, Inzaghi e Del Piero, tanto per citare qualche nome. Poi un cross dalla sinistra di Oliveira per la testa di Batigol che con uno stacco imperioso beffa Tudor e batte Peruzzi. Un grandissimo gol che fa esplodere lo stadio in un boato di gioia e godimento infinito. Primo gol in carriera di Batistuta a Peruzzi e Juventus in ginocchio. Poi una sofferenza continua con i bianconeri che cercavano il pareggio e i viola che in contropiede sono andati più volte vicini al raddoppio senza però riuscire a raggiungerlo. Al fischio finale la felicità si avvertiva nell’aria: vincere soffrendo è perfino più bello. Ecco, da quella serata splendida e perfetta sono passati anni, giocatori, dirigenti e perfino presidenti. Tredici anni e tre mesi: è questo il tempo che è passato dall’ultima vittoria contro i bianconeri al Franchi.
E allora è il momento di tornare a godere. In questa notte di metà marzo, i fiorentini hanno il diritto di togliersi una soddisfazione: battere la Juventus di Antonio Conte, allontanarla definitivamente dallo scudetto, deriderla. La storia della Fiorentina passa anche da qui: nessun tifoso viola potrà mai (e ci piace sottolineare Mai) considerare la partita contro i ‘gobbi’ come le altre. Dateci di provinciali. Si, lo siamo. È il nostro limite ma forse anche la nostra forza. Battiamoli con la rabbia che abbiamo dentro, con il fuoco che arde nelle nostre anime. Iniettiamo questo ardore, queste sensazione ai viola che scenderanno in campo stasera affinché anch’essi abbiano la stessa voglia, lo stesso desiderio del popolo viola. Confidiamo in Amauri, nella sua di rabbia, e se chiudiamo gli occhi già immaginiamo il suo primo gol… in bocca al lupo Fiorentina. Mangiamoli!!!

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